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日志


2006/6/20

Liam e gli spettri

Secondo quanto riporta un quotidiano inglese, la casa londinese di Liam sarebbe "infestata dai fantasmi". Il giornale riporta anche due casi "Una settimana fa Liam perse le sue chiavi che succesivamente furono ritrovate su un mobile senza che nessuno le abbia spostate, ed ora due tegami sono andati perduti.". Il giornale conclude  dicendo che Liam sentirebbe suoni che non hanno senso.
Ora si dice che Liam e Nicole vorrebbero intervenire con un esorcismo e se questo non dovesse funzionare, cercheranno una nuova abitazione.

2006/6/16

Liam tra i Giornali

Vi mostriamo due foto riguardanti Liam.
La prima lo ritrae nella copertina di Hello, mentre partecipa a un matrimonio insieme alla compagna Nicole.

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Nella seconda il Sun lo ha immortalato in una foto mentre passeggia con una rivista di Giardinaggio in mano.
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Nessun disco da solista per Andy

Ci scusiamo con tutti i fans che tra le nostre news hanno letto che Andy Bell stava lavorando al suo primo disco da solista. Purtroppo veniamo solo ora a conoscenza del fatto che questa notizia non è assolutamente vera.
2006/6/14

Aggiornamento Download

Nella sezione Download, presente nel nostro forum, sono state aggiunte numerose registrazioni di vari concerti tenuti dagli Oasis. Vi proponiamo una lista dei piu scaricati:

"Oasis- Live@Glastonbury 2004"
"Oasis-Live From Manchester 2005"
"Oasis Live @ Treviso 2005"
"Oasis Live@Tokio 2006"

Vi ricordo, infine, che per consultare la sezione Download bisogna essere registrarti al forum. Per la registrazione clikka
QUI
2006/6/5

Noel Interview

INTERVISTATORE: Sig. Gallagher, cosa pensa: se un giorno gli extraterrestri atterrassero sulla sua patria Manchester, cosa li divertirebbe: un concerto degli Oasis oppure una partita di calcio?
GALLAGHER: Spero che nessuno dei due risulti divertente. Entrambe le cose sono molto semplici.
Il calcio sta in questo: prendi il pallone e lo tiri in rete. E se questo ti riesce una volta in più rispetto all'avversario, allora hai vinto.
Il rock'n'roll è altrettanto semplice. O ti piace una band, o non ti piace. In entrambi i casi sono gli estranei che rendono la cosa più complicata.

INTERVISTATORE: Forse è per questro che il calcio e la musica rock mantengono la loro eterna gioventù - perché il fan la rialza, la fa aumentare.
GALLAGHER: Sì, è questo l'ingrediente segreto. (riflette) Dev'essere qualcosa di magico, altrimenti non sarebbe quasi possibile che il Rock'n roll ed il calcio abbiano così tanto successo in tutto il mondo.

INTERVISTATORE: Ma cosa, di preciso, fa nascere questa magia?
GALLAGHER: Ha qualcosa ha che fare con il fatto che entrambe funzionino sia nelle piccole cose che in quelle grandi.
Il calcio da un lato è una partita con 100.000 persone in uno stadio impazzito, ma è anche la partita al parco durante la pausa pranzo.
Questo vale anche per il rock'n roll: sia che in un grande festival che in un puzzolente concerto in una cantina - funzionano bene entrambi.

INTERVISTATORE: In che cosa Vede delle analogie tra band e squadre?
GALLAGHER: Entrambe sono più o meno comunità controllabili. Ci sono molti ruoli all'interno di questi collettivi, e poi è più divertente essere in agitazione per questi gruppi, che dedicare il proprio tempo ad un unico giocatore di tennis.
Un'altra cosa che rappresenta il rock'n' roll tanto quanto il calcio è il misto di vera aggressione e di momenti artistici. E' difficile sottrarsi ad essi.

INTERVISTATORE: Quando era piccolo..
GALLAGHER: ..prendevo in considerazione solo due professioni: Popstar o Calciatore.

INTERVISTATORE: Perché non c'erano alternative?
GALLAGHER: Ho sempre voluto essere un "performer" - e precisamente per una grande folla. Essere un calciatore professionista significa come dire: ogni settimana un concerto davanti a 40.000 persone..

INTERVISTATORE: ..che però a volte la fischiano.
GALLAGHER: La gente allo stadio può anche farlo, se ha pagato l'entrata. Chi a ha pagato soldi per un album degli Oasis d'altronde può anche dire:
"Hey, quest'album però è veramente una merda"

INTERVISTATORE: Parliamo di un altro fenomeno che unisce calcio e musica rock: l'inclinazione alla malinconia.
GALLAGHER: La tristezza e la malinconia possono sempre avere due lati. Una canzone triste da un lato tira giù di morale una persona, dall'altro lato un'altra persona attraverso di essa si ricorda di qualcosa di bello. Con il calcio succede una cosa simile. Se il punteggio è 3 a 3, allora significa un punto per ogni squadra.
Questo, per chi non lo sa, è un normalissimo pareggio.. invece è una sciocchezza. Un 3 a 3 ha sempre una storia. Se la tua squadra è in vantaggio per 3 a 0 e alla fine si fa segnare ancora tre gol, allora al fischio finale sei a terra e pensi: "Il mondo va a picco! Va al contrario, e la tua squadra inverte una partita, ti senti come se gli altri avessero appena vinto il campionato."

INTERVISTATORE: E la settimana dopo è già tutto dimenticato.
GALLAGHER: Naturalmente. La fedeltà ed il dimenticarsene appartengono a tutto questo. Nessun tifoso del Manchester Utd si è trasferito nel campo del Real Madrid quando David Beckham è andato in Spagna.

INTERVISTATORE: Le piace Beckham?
GALLAGHER: Sarebbe assurdo se non mi piacesse, non crede?

INTERVISTATORE: Il suo collega della nazionale Rio Ferdinand si è lamentato che Beckham in spogliatoio ascoltasse musica così piatta che l'avversione della squadra ne soffrì. James Blunt e simili.
GALLAGHER: (con disprezzo) Rio Ferdinand ascolta Hip Hop!

INTERVISTATORE: Ma esistono calciatori con buoni gusti musicali?
GALLAGHER: Non ne ho ancora incontrato nessuno. (riflette) Nove calciatori su dieci sono dei grandi idioti. Dei completi, perfetti idioti.

INTERVISTATORE: Le mancano i tempi in cui il calcio sull'isola era più semplice e soprattutto consisteva nella tattica del "kick and rush" - pallone in avanti e tutti dopo?
GALLAGHER: No. Tu parli degli anni ottanta. In quegli anni i giocatori veramente bravi non prendevano in considerazione l'ipotesi di giocare in Inghilterra.
Naturalmente il gioco era più semplice, facile perché non c'era nessuna influenza dall'esterno. Questo è cambiato nella metà degli anni 90 quando la televisione investiva più soldi nelle società di calcio e i primi professionisti ed allenatori arrivavano da altri Paesi.
Le società hanno tratto vantaggi da questo.
Nell'Arsenal oggi non gioca quasi nessun inglese, ma è un male? Neanche un pò. Inoltre il gioco è -attraverso l'internazionalità- meno violento.
I giocatori inglesi sono spesso cafoni, prima c'erano più infrazioni. Prima di tutto i francesi hanno reso più galante il gioco inglese - anche se non necessariamente penso a Eric Cantona. (ride)

INTERVISTATORE: Qual'è per lei il momento più grande quando è allo stadio?
GALLAGHER: Il minuto prima del calcio d'inizio. Questo è proprio uguale ad un concerto: l'attesa gioiosa che da un momento all'altro cominci la partita.
Allora allo stadio si fa rumore, come se tutti ancora una volta respirassero profondamente, prima che lo spettacolo inizi.
Durante la partita non parlo con nessuno, infatti al massimo sbuffo "Stai zitto!"

INTERVISTATORE: Anche se qualcuno vuole un autografo?
GALLAGHER: Deve avere pazienza fino alla fine del primo tempo, ma poi per 15 minuti ci sono per tutti. Tendo ad avere due stati d'animo alla fine del primo tempo: o son innervosito dalla partita ed allora non sopporto nessuno, oppure sono molto esaltato perché ho la sensazione che il secondo tempo mi sconvolgerà.
Quelle più brutte sono le partite prive di eventi.

INTERVISTATORE: Lei canta allo stadio?
GALLAGHER: Lo facevo prima di diventare famoso!

INTERVISTATORE: Qual'è il più grande coro del Manchester City?
GALLAGHER: Ce ne sono molti, il pù importante è preso dalla melodia di Hey Jude.."La, la, laaa City".

INTERVISTATORE: C'è stato un momento, in cui la sua canzone SCYHO ha salvato i tifosi di tutta l' Inghilterra. L' Inghilterra aveva perso di poco contro il Brasile ed era stata eliminata.
E in tutti i pub dove si era vista la partita, suonava quella canzone.
GALLAGHER: Parla di una persona che ha perso qualcosa. Il messaggio è semplice: si va avanti, la fortuna va e viene. La tv allora mostrò con la canzone i gol che l' Inghilterra aveva tirato durante il mondiale.
Stranamente il nostro più grande inno da stadio è Roll With It, usato in Scozia. I giovani del Celtic Glasgowarrivarono in campo con questa canzone e 61.000 persone al Celtic park cantavano Roll With It. E' banale ma funziona.

INTERVISTATORE: La storia della nazionale inglese negli anni scorsi è tragica davvero,ed anche il tuo club, Manchester City da anni non vince nessun titolo. Un vero tifoso dev'essere capace di sopportare queste sofferenze?
GALLAGHER: Allora, a me proprio non va bene. Sono un fan del Manchester City da 34 anni. A suo tempo abbiamo vinto una coppa, ed io non avevo nulla in contrario a vincere ogni settimana,vincere non è mai noioso. Naturalmente è fantastico quando una squadra ha dei veri sostenitori. La mia associazione una volta giocava per la terza Società, e comunque il Maine Road fu venduto. Questo conta più di un titolo.

INTERVISTATORE: Le è già stato chiesto una volta, se Lei volesse comprare l'associazione?
GALLAGHER: Sì, ma non lo farò. Sono sprechi di denaro, non si riceve mai nulla indietro. E poi non ho tutti quei soldi.

INTERVISTATORE: E se fosse un miliardario come il proprietario del Chelsea, Roman Abramowitsch?
GALLAGHER: Allora già da domani me ne approfitterei, senza battere ciglio! Sai cosa farei con dieci miliardi? Un miliardo andrebbe alla banca, e gli altri nove li investirei nel Club- Farei diventare il Man City la squadra di maggior successo nel mondo.

INTERVISTATORE: Quale sarebbe il primo giocatore che comprerebbe?
GALLAGHER: Beh, sono furbo..comprerei un allenatore. Arsène Wenger dell'arsenal oppure José Mourinho del Chelsea. Loro dovrebbero comprare i giocatori.

INTERVISTATORE: Avete in mente un giocatore tedesco?
GALLAGHER: Michael Ballack è l'uomo del momento, in Inghilterra. Sinceramente: oltre a Jens Lehmann non ne conosco molti. Sono tutti ancora molto giovani.

INTERVISTATORE: Investirebbe il denaro in un buon portiere?
GALLAGHER: Non ce n'è molto per questo.

INTERVISTATORE: In Germania.
GALLAGHER: Veramente? Beh, sì, portieri e batteristi si possono sostituire. Con gli Oasis abbiamo avuto tre batteristi.

INTERVISTATORE: Se fosse professionista, in che posizione giocherebbe?
GALLAGHER: Il classico numero 10, l'uomo di partita.

INTEVISTATORE: E perchè non i'attaccante?
GALLAGHER: Perché è il posto di Liam. Io faccio il passaggio geniale, lui fa il gol, oppure sbaglia - cosa che gli riesce anche bene-

INTERVISTATORE: Ed il resto della band?
GALLAGHER: Non gli piace il calcio.

INTERVISTATORE: Un paio di anni fa si diceva che gli Oasis come società di calcio fossero i rivali cittadini del Machester Utd - a causa di un successo immenso. Nel frattempo il Man Utd si è venduto ad un americano ricco sfondato. Che tipo di Club sarebbero gli Oasis oggi?
GALLAGHER: (riflette) il Milan?

INTERVISTATORE: La Società appartiene a Silvio Berlusconi.
GALLAGHER: Il bastardo. Allora scelgo il Barcellona. Al momento è la squadra più grande in Europa. E se non mi si rimprovera niente, allora va bene questa.



Thx OasisItalia.it
2006/6/1

L'album più bello di sempre? E' degli Oasis

 Londra, 1 giugno 2006 - È degli Oasis il miglior album di musica pop di tutti i tempi. Un sondaggio su 40mila appassionati di musica, condotto dalla pubblicazione 'British Hit Single and Albums' e dal sito NME.com, ha portato a sorpresa il primo disco dei fratelli Gallagher in cima alla lista dei cento titoli più amati. La band ha battuto anche i molto più blasonati Beatles.

'Definitely Maybe', del 1994, si è classificato davanti a 'Sgt Pepper's Lonely Hearts' e a 'Revolver', entrambi dei 'Fab Four', oltre che a 'Ok Computer' dei Radiohead e a un altro disco degli Oasis '(What's the Story) Morning Glory?".

Al sondaggio, per celebrare i 50 anni della 'bibbia' britannica del pop, hanno partecipato fan da tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda alla Colombia.

Fonte: ilrestodelcarlino.quotidiano.net